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Produzione e gestione dei rifiuti speciali: il rapporto ISPRA 2017

ISPRA 2017Nel 2014 nell’UE 28 sono prodotti circa 2,5 miliardi di tonnellate di rifiuti, di cui il 96,2% non pericolosi (pari a circa 2,4 miliardi di tonnellate) e il 3,8% pericolosi (pari a circa 95 milioni di tonnellate). La ripartizione percentuale tra pericolosi e non pericolosi è molto simile anche nell’UE 15 (96,4% non pericolosi e 3,6% pericolosi) e nei NSM (95,6% non pericolosi e 4,4% pericolosi). I rifiuti urbani prodotti in UE 28 nel 2014 sono stimati in circa 242,4 milioni di tonnellate (Fonte: Eurostat), pari al 9,7% dei rifiuti totali.

Questi sono solo alcuni dei numeri disponibili, gratuitamente, nel Rapporto ISPRA 2017, relativa all’anno 2014. Un lungo lavoro che ha prodotto un documento unico e interessante, scaricabile a questo link.

Nuovo decreto terre e rocce da scavo: attenzione ai tempi!

Gazzetta Ufficiale 183Il nuovo decreto, in vigore dal 22.08.2017, disciplina il riutilizzo nello stesso sito di terre e rocce da scavo, la gestione dei materiali di riporto, la gestione delle terre e rocce da scavo prodotte nei siti oggetto di bonifica, il deposito temporaneo delle terre e rocce da scavo qualificate rifiuti.

Per quanto riguarda la gestione delle terre e rocce da scavo qualificate sottoprodotti,  sono individuate procedure distinte per le terre prodotte in cantieri di piccole dimensioni (cantieri in cui sono prodotte terre e rocce da scavo in quantità non superiori a seimila metri cubi, comprese quelle prodotte nel corso di attività o opere soggette a VIA o AIA) e cantieri di grandi dimensioni non sottoposti a VIA (Valutazione di impatto ambientale) o AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) rispetto alle terre prodotte in cantieri di grandi dimensioni soggetti a VIA o AIA.

Trovate tutti i dettagli a pag. 1 della Gazzetta Ufficiale, consultabile a questo link.

Noleggio cassoni scarrabili

CASSONIUn nuovo servizio offerto da Lombarda Ecologia: da oggi è attivo il servizio di noleggio cassoni scarrabili per lo smaltimento di inerti, imballaggi, cartongesso e rottami ferrosi direttamente in cantiere.

Sarà nostra cura occuparci della consegna, del ritiro, degli oneri di smaltimento e della compilazione del formulario. Un servizio assolutamente adatto ad ogni esigenza: sono infatti disponibili anche cassoni da 4 mc per spazi di manovra o esigenza di capienza limitate.

Contattaci per un preventivo gratuito!

Tutto sulle bonifiche ambientali

ROTTAMILombarda Ecologia, sezione specializzata del Gruppo Valagussa, completa la gestione della filiera produttiva con l’iscrizione all’albo nazionale dei gestori ambientali.

L’azienda è in grado di condurre in completa autonomia l’esecuzione di bonifiche ambientali di ogni genere avendo la disponibilità di impianti finali per il recupero dei rifiuti prodotti durante le operazioni. Per tutte le informazioni o per un preventivo di lavorazione, contattateci compilando l’apposito form.

Life Is ECO: riciclare la lana roccia

Life-Is-Eco_logoLife Is.Eco è un progetto con il quale Saint Gobain si propone di riciclare gli scarti membrane bitume-polimero attraverso la realizzazione di un sistema integrato di riciclo costituito da due centri per la raccolta, stoccaggio, trattamento dei materiali stessi. Parliamo di migliaia di tonnellate prodotte solo in Italia che finiscono ogni anno nelle discariche.

Tuttavia, circa il 27% del materiale usato per la produzione delle membrane deriva da materiali riciclati e questo limita notevolmente l’impiego di nuovi materiali  nella produzione. Il lavoro di Saint Gobain di recupero e riutilizzo di questi materiali plastici è risultato vincitore del  progetto LIFE+, lo Strumento Finanziario per l’Ambiente dedicato ai progetti che contribuiscono alla conservazione delle risorse naturali ed allo sviluppo di progetti e tecniche innovative di salvaguardia ambientale. Al Life Is.Eco è anche stato dedicato un sito con tutti i dettagli e le informazioni sui materiali e le metodi usate per il riciclo delle membrane.

Come smaltire toner e cartucce

Cartucce stampanteToner e cartucce esaurite sono tra i rifiuti speciali che ogni azienda deve smaltire. Benchè non siano classificati tra i rifiuti pericolosi, esiste una normativa molto ferrea a riguardo, che prevede sanzioni amministrative di carattere pecuniario da € 2.600 a € 15.500 per rifiuti non pericolosi e da € 15500 a € 93000 per i rifiuti pericolosi. Qual è dunque la gestione corretta di questi prodotti? Il D.Lgs 152/06 stabilisce che le aziende possono raggruppare in appositi contenitori i rifiuti quali i toner e le cartucce vuote presso la propria sede. Devono essere smaltite entro 12 mesi, consegnandole alle aziende che si occupano di smaltimento: deve essere quindi compilato un formulario in 4 copie da rilasciare rispettivamente al produttore di rifiuti e al trasportatore che le distribuirà agli uffici competenti della compagnia che si occupa della gestione. Questo documento ha validità 5 anni, periodo in cui l’azienda deve garantire l’archiviazione per eventuali verifiche. Nel caso di rifiuti pericolosi o speciali deve essere compilato in aggiunta un registro di carico/scarico della merce.

Dai valore ai rottami metallici!

ROTTAMIHai dei rottami da smaltire? Vuoi conoscere il prezzo al kg dei materiali ferrosi? Lombarda Ecologia da questo mese pubblicherà periodicamente il listino d’acquisto al KG dei materiali ferrosi.

Ecco un esempio di quanto possono valere conferendoli al Gruppo Valagussa:

Rame Kg 2,00euro/Kg

Ottone Kg 1,80euro/Kg

Alluminio Kg 0,50euro/Kg

Contattaci per un preventivo gratuito e scarica il listino aggiornato a questo link!

Nuovo servizio trasporti

Lombarda Ecologia ha finalmente ottenuto l’iscrizione all’albo trasportatori di cose conto terzi. Da oggi è possibile operare direttamente nel trasporto su strada di beni e rifiuti per i nostri clienti. Un nuovo servizio che si aggiunge a quelli proposti dal segmento del Gruppo Valagussa che si occupa di smaltimento rifiuti e bonifiche.

Per qualsiasi preventivo o informazione, contattate il nostro servizio clienti compilando il seguente form.

Perchè scegliere il calcestruzzo di qualità

ntf-2008Il calcestruzzo è un materiale dai molteplici utilizzi: è impiegato nelle strutture degli edifici ed è molto apprezzato anche per le sue caratteristiche di riciclo. Dal calcestruzzo frantumato è infatti possibile ottenere del nuovo calcestruzzo grazie a particolari lavorazioni che comprendono, oltre alla frantumazione dei componenti, anche l’aggiunta di additivi aeranti, viscosizzanti e ritentori d’acqua. Tra i materiali che compongono il calcestruzzo riciclato spesso vengono impiegati anche vetro, mattoni e rocce derivanti da estrazioni minerarie. Per questo motivo, è necessario conoscere e classificare le varie tipologie di calcestruzzo, divise appunto a seconda dei materiali utilizzati per la sua produzione. Materiali più nobili come le macerie da demolizioni possono comporre la totalità dei materiali frantumati mentre l’aggiunta di altro materiale genera un prodotto di qualità inferiore e che viene sconsigliato per impieghi strutturali. La tabella riassuntiva riporta le diverse tipologie di calcestruzzo riciclato in base al materiale con cui viene prodotto, la classe e la percentuale di materiali impiegati nella sua produzione.

Eliminare o sostituire i serbatoi interrati

serbatoioIn Lombardia esistono migliaia di serbatoi interrati, utilizzati in passato per svariati scopi: dal recupero delle acque allo stoccaggio di idrocarburi. Spesso parliamo di serbatoi con più di cinquanta anni di “vita”, in condizioni di usura avanzata o senza manutenzione, esposti alla corrosione e al deterioramento dei materiali di cui sono fatti. Il Regolamento d’Igiene del Comune di Milano (art.2.2.7) impone, per le nuove installazioni, l’utilizzo di serbatoi a doppia camicia per una maggiore durata dell’impianto stesso. Tuttavia si prevede una progressiva sostituzione dei serbatoi esistenti, soprattutto se destinati allo stoccaggio di benzina e olii combustibili, particolarmente dannosi se rilasciati nel terreno da una perdita da corrosione. A questo link trovate l’articolo ufficiale della Regione Lombardia, che approfondisce l’argomento e descrive la procedura da seguire in caso di nuova installazione o sostituzione degli impianti esistenti.